L’aiuto viene accordato alle imprese che svolgono attività di commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato sia in entrata che in uscita e di prodotti in uscita non Allegato I del Trattato – esclusi i prodotti della pesca, e che sostengono l’onere finanziario delle iniziative.
L’attività di commercializzazione e/o trasformazione deve avere ad oggetto materie prime acquistate/conferite per almeno il 51% da soggetti terzi.
Per le aziende agricole di base la percentuale di materie prime deve essere superiore al 34%.
Ai fini dell’accesso al sostegno previsto i soggetti individuati dovranno rispettare le seguenti condizioni:
A) risultare iscritti ai registri della CCIAA, e se impresa agricola di base:
B) proporre investimenti conformi a quanto indicato nel Bando;
C) dimostrare che l’investimento proposto determini una concreta ricaduta in termini di ridistribuzione di reddito, di certezza di ritiro del prodotto e di servizi offerti sui produttori agricoli di base;
D) dimostrare che l’investimento proposto determini un miglioramento del rendimento globale dell’impresa. La condizione si intende assolta qualora l’investimento proposto sottenda il raggiungimento di almeno una delle seguenti condizioni:
E) dimostrare l’esistenza di concreti sbocchi di mercato per i prodotti finiti cui l’investimento è rivolto;
F) dimostrare la fattibilità del progetto sotto l’aspetto tecnico-logistico;
G) dimostrare la fattibilità del progetto sotto l’aspetto della sostenibilità finanziaria;
H) rispettare le condizioni stabilite dai contratti collettivi nazionali e territoriali di lavoro per il personale dipendente.
L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di contributi in conto capitale.
L’intensità dell’aiuto è fissata nel 35% calcolato sul totale della spesa ammissibile.
Detti aiuti sono cumulabili con altri aiuti di Stato o altre agevolazioni pubbliche, compresi i crediti di imposta, concessi per le medesime spese, a condizione che tale cumulo non comporti il superamento dell’intensità massima prevista dal Reg. (UE) n. 1305/2013 pari al 35% dei costi ammissibili.
Gli investimenti proposti, dovranno avere una dimensione finanziaria ammissibile minima di Euro 10.000 e massima di Euro 250.000.
Ai fini del presente bando sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:
a) realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti di condizionamento, trasformazione, commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale;
b) introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
c) tecnologie e procedure finalizzate a sviluppare nuovi o maggiori prodotti di qualità o aprire nuovi mercati;
d) impianti e tecnologie funzionali alla razionalizzazione del ciclo produttivo ed alla qualificazione delle produzioni anche sotto l’aspetto della sicurezza alimentare;
e) realizzazione e/o ammodernamento di strutture di raccolta, ricevimento, stoccaggio, condizionamento, cernita, imballaggio;
f) ottenimento di livelli di tutela ambientale e sicurezza del lavoro superiori ai minimi indicati dalla normativa vigente;
g) opere connesse ad ottenere una maggiore efficienza energetica dell’impianto quali: isolamento termico degli edifici, razionalizzazione, e/o sostituzione di sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o erogazione di servizi. Tali interventi potranno essere ammessi solo se comportano un risparmio energetico maggiore o pari al 20% rispetto alla situazione di partenza;
h) installazione, per la sola finalità di autoconsumo, di impianti per il recupero e la distribuzione di energia termica all’interno dell’unità produttiva, ovvero per il recupero del calore prodotto da impianti produttivi.
Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti quali:
Sono ammissibili a sostegno anche le spese per investimenti immateriali, connessi agli investimenti di cui al punto precedente, quali: