Il Bando è rivolto a: Micro/Piccole e Medie Imprese (PMI) extra agricole, ai sensi del Reg. UE n. 702/2014, in forma singola o associata, liberi professionisti.
Le aziende richiedenti il sostegno devono indicare il codice ATECO relativo al settore su cui intendono effettuare l’investimento. Il codice ATECO indicato deve essere o il primario o, al più, il secondario come risultante da visura camerale.
Per potere aderire al presente bando, il beneficiario, dovrà possedere i seguenti requisiti e rispettare le seguenti condizioni:
a) Essere iscritto alla CCIAA, ove obbligatorio, al momento della presentazione della domanda di sostegno;
b) Essere in possesso di partita IVA;
c) Essere un’impresa attiva, non essere in stato di liquidazione o non essere stato soggetto a procedure di fallimento o concordato preventivo nell’ultimo quinquennio dalla data della presentazione della domanda di sostegno;
d) Essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi ai sensi dell’art. 1, comma 553 della L. 266/05 e rispettare le condizioni stabilite dai contratti collettivi nazionali e territoriali di lavoro per il personale dipendente. I requisiti saranno verificati mediante il DURC in sede di istruttoria della domanda di sostegno e dell’eventuale concessione dell’aiuto;
e) In caso di interventi su beni immobili, essere in possesso di idoneo titolo di proprietà, ovvero titolo di possesso delle aree/immobili oggetto di intervento, con una durata residua che consenta la disponibilità del bene almeno fino al termine del periodo vincolativo di cui alla L.R. 15/2021;
f) Avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere (L.R. 15/2021);
g) Presentare un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) qualificato da un punteggio superiore/uguale alla soglia minima;
h) Essere regolarmente iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione validata, aggiornata nell’anno solare di presentazione dell’istanza e fascicolo anagrafico formalmente corretto in gestione digitale e conforme;
i) Realizzare l’intervento nel territorio del Gal Valli Marecchia e Conca (si richiede che l’impresa, al momento della liquidazione, abbia almeno una propria unità operativa nel territorio del Gal Valli Marecchia e Conca);
j) Impegnarsi a continuare l’attività e a non alienare i beni oggetto di contributo per il tempo necessario al fine di soddisfare il vincolo di destinazione d’uso, secondo quanto previsto dalla LR 15/2021 e dall’art. 71 Reg. UE n. 1303/2013.
L’esercizio di impresa extra-agricola è riconosciuto anche ai soggetti che intendono esercitare la libera professione, purché in forma individuale.
La spesa ammissibile va da un minimo di 15.000,00 euro fino ad un massimo di 150.000,00 Euro.
Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al:
a) 40% sull’ammontare complessivo della spesa ammissibile nel caso di microimprese e PMI in forma singola o associata;
b) 60% nel caso di microimprese e PMI in forma singola o associata, che realizzano l’intervento qualora ricorrano almeno una delle seguenti condizioni:
Ogni intervento atto a contribuire alla riqualificazione ed ammodernamento delle imprese extra agricole nelle zone rurali più marginali creando innovazione dell’iniziativa imprenditoriale in settori alternativi a quello agricolo, con interventi di ampliamento e riqualificazione delle Micro/Piccole e Medie Imprese(PMI) extra agricole in zone rurali, favorendo lo sviluppo dell’occupazione, il potenziamento della ricettività turistica e la fornitura di servizi alla popolazione residente.
Il Gal intende sostenere in particolar modo le attività di ricettività, impiego gastronomico, utilizzo e commercializzazione di prodotti agricoli e agro alimentari del territorio.
Ai fini del presente bando sono ammissibili tipologie di costi per spese materiali ed immateriali purché funzionali e riconducibili alle attività sovvenzionabili, di seguito esplicitate:
a) Costruzione e ristrutturazione di immobili/aree destinati all’attività aziendale, eccetto la manutenzione ordinaria;
b) Arredi funzionali all’attività;
c) Strumenti, apparecchiature, macchinari, attrezzature funzionali al processo di sviluppo aziendale;
d) Impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti o somministrati. I prodotti aziendali non devono essere, in entrata ed uscita, produzioni di cui all’allegato 1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Art. 32);
e) Investimenti funzionali alla vendita delle produzioni/servizi aziendali;
f) Veicoli con relativi loro allestimenti purché strettamente funzionali alle attività extra-agricole oggetto del Piano di investimento o solo il loro allestimento;
g) Costi di informazione e comunicazione, quali pubblicazioni, comunicazioni, acquisti di spazi pubblicitari e publi-redazionali su riviste e carta stampata, acquisto spazi e servizi a carattere radiotelevisivo);
h) Realizzazione siti web entro il limite massimo del 10% della spesa ammissibile;
i) Acquisizione di hardware e software con sistema operativo compatibile nel limite del 20% dell’importo della spesa purché funzionali e riconducibili alle attività (acquisto combinato: si intende combinato l’acquisto contestuale di hardware e software);
l) Investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici specialistici e/o acquisizione di brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa;
m) Spese generali massimo 10%, tra cui le spese sostenute propedeutiche alla predisposizione del PSA, quali onorari di professionisti e consulenti.