Regione

Scadenza

03/11/2022

Soggetti
beneficiari

Possono usufruire dell’agevolazione le piccole imprese (si definiscono tali le aziende che abbiano al massimo 50 dipendenti (ULA) e non più di 10 milioni di euro di fatturato o attivo di bilancio), iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni al momento di presentazione della domanda e che abbiano il codice di attività principale rientrante in una delle seguenti categorie della classificazione Ateco 2007: B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, P, Q, R, S.

I richiedenti devono realizzare il progetto d’impresa in Emilia Romagna.

Le imprese, inoltre, alla data di presentazione della domanda:

  • dovranno disporre ed utilizzare la firma digitale, con un certificato qualificato valido. La domanda dovrà essere, pertanto, presentata da un soggetto dotato dei poteri di firma, risultante da visura camerale, oppure in base a specifica procura notarile (che dovrà essere allegata);
  • non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà (2014/c 249/01);
  • non dovranno essere in stato di liquidazione ed a loro carico non dovranno risultare pendenti procedure fallimentari o concorsuali, alla data di presentazione della domanda;
  • dovranno trovarsi, nei confronti di INPS e INAIL, in situazione di regolarità contributiva, relativamente alla correttezza nei pagamenti e agli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi;
  • dovranno osservare le norme previste dall’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, sicurezza sui luoghi di lavoro, contratti collettivi di lavoro e norme relative alla tutela dell’ambiente;
  • non dovranno essere destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto ricevuto illegale ed incompatibile con il mercato comune (clausola Deggendorf);
  • dovranno impegnarsi a rendere le dichiarazioni relative agli aiuti di stato, ai sensi e nel rispetto del Regolamento UE n. 651/2014 “GBER” o del Regolamento UE n. 1407/2013 “ De minimis”, segnalando al Gestore il regime prescelto, con riferimento alla DGR Emilia Romagna n. 811/2017 del 12/06/2016.

Presentazione delle domande

Riapertura dei termini dal giorno 15/09/2022 fino al giorno 03/11/2022.

Intensità agevolazione

StartER concede finanziamenti di importo compreso tra € 20.000 ed € 300.000, a tasso zero per il 70% dell’importo erogato e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

La durata dei finanziamenti può arrivare fino a 96 mesi, con la possibilità di avere 12 mesi di preammortamento.

Iniziative
ammissibili

Il progetto presentato dall’impresa, supportato da un piano economico finanziario, potrà riguardare interventi di:

  • innovazione produttiva e/o di servizio;
  • sviluppo organizzativo;
  • messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo;
  • consolidamento e creazione di nuova occupazione, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • introduzione e uso efficace di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni personalizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

Spese
ammissibili

In fase di presentazione della domanda l’impresa dovrà dettagliare il piano dei costi previsto, allegando i preventivi di spesa. A titolo esemplificativo, si riporta, per macrovoci, un elenco di spese ammissibili:

a)  Interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
b)  acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, ed arredi strettamente funzionali;
c)  acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
d)  spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
e)  consulenze tecniche e/o specialistiche;
f)  spese del personale adibito al progetto;
g)  materiale e scorte;
h)  spese per locazione dei locali adibiti ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
i)  spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione e rendicontazione, parziale e finale, della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Nella composizione del progetto d’investimento, le voci si spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, locazione e spese per la produzione di documentazione tecnica (lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto.

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